Plastica, plastica delle mie brame
14/03/2014
Philippe Starck non è più l’unico sostenitore della plastica. Ci sono artisti che ne fanno lo strumento attraverso cui esprimono la loro visione. Di recente Stefano Arienti, nello show room di Foscarini prima a New York poi a Milano, ha esibito “alghe” un installazione fatta con buste di plastica colorata, forbici e taglierino.
A dispetto della semplicità con cui è stato realizzata l’opera, l’effetto è una perfetta miscellanea di poesia e di magia. Arienti è riuscito a trasformare gli ambienti in un paesaggio incanto, pieno di colori ma soprattutto a creare un’atmosfera leggera ed impalpabile.
Esempio perfetto di come un materiale e d un prodotto d’uso, come il sacchetto di plastica della spesa, possa diventare una meravigliosa opera d’arte, l’installazione di Arienti, avvolge l’osservatore con un fluido movimento che, simulando quello delle alghe su un fondale marino, trasporta la mente e lascia che la fantasia di ognuno legga in tutto ciò, il proprio personale significato.
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