Come una dama in pieno rinascimento
20/03/2014
La moda è così: un profumo che si diffonde nell’aria, una fragranza che attraversa le epoche.  
Sete, broccati velluto, lino e cotone sono congegni misteriosi capaci di interpretare un’emozione solo con una diversa cucitura. Prodotti che si mescolano e si rinnovano sempre, con nuove e magiche alchimie.
Ma se un tempo, l’abito aveva valenze politiche ed economiche, oggi la moda può essere solo espressione di se stessi, sia per chi la crea, che per chi la indossa.
E’ il Rinascimento, il momento d’apoteosi da cui tutto ha avuto inizio. Nel 500 indossare un vestito significava esaltare la propria bellezza e gioire della vita.
Allora, proprio in questi giorni, che ci portano alla primavera, il mio invito è quello di tornare a giocare con alcuni particolari della moda rinascimentale. Magari esibendo ampie scollature quadrate, bustini stretti e voluttuose maniche, il tutto accompagnato da adeguate acconciature e da un trucco d’ispirazione teatrale. E’ quello che hanno fatto i ragazzi dell’Accademia della Moda di Napoli, sotto la guida di Pasquale Esposito, che hanno interpretato, in maniera contemporanea, ma soprattutto, assolutamente creativa, le linee guida della moda di quell’epoca, proponendo in un divertente gioco abiti e acconciature, da vere “lady” del Rinascimento.
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