L'amour e... Venezia
21/05/2010
Un incontro in un bistrò parigino, innamorarsi e decidere di sposarsi a Venezia, una giusta conclusione per due giovani che sigillano in laguna il loro romantico legame.

Il palazzo Donà dalle Rose è il posto scelto e già il suo ingresso offre agli ospiti un'immagine di lusso contenuto, di eleganza antica che incanta; e se a tutto questo aggiungi una realizzazione del progetto con una enormità di fiori, vasi antichi di cristallo ricolmi di confetti dai vari colori e sapori, scatole in seta che saranno un dono per gli ospiti, adagiati in una gondola antica, la magica realtà di Venezia, è rispettata in pieno.

Le cerimonie nuziali sono celebrate nel 'portego' del palazzo, ed il plurale è riferito al fatto che si celebrano due riti differenti: cattolico ed ebraico, essendo gli sposi di religione diversa.

La cena si svolge al piano nobile, in uno spiegarsi di tovaglie di seta, cristalli, argenti e, al centro di ogni tavolo, scatole di seta, come novelli turbanti piumati dei mori veneziani, traboccanti di rose, in un grande scintillio di tremule candele.

Il momento clou è sempre dedicato alla torta che, in questo caso, ha superato ogni aspettativa: sei piani di splendide rose di un caldo colore rosato, lasciano stupiti gli ospiti e sono la degna conclusione di questo splendido evento.
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