D'uso quotidiano
21/05/2010
di Roberto Calvi

Un mondo pieno di colori, oggetti che danno alle case che li ospitano un tocco di allegria, vivacità, ironia, ma anche tanto romanticismo.
Stiamo parlando di una collezione che tiene compagnia per le emozioni che suscita, i profumi che evoca, i ricordi che riporta alla mente, i paesaggi che lascia immaginare.
Vi stiamo per raccontare l'universo delle latte smaltate: caffettiere, bollitori, teiere, portacandele.
Un variegato insieme di colori rendono questi manufatti desiderabili: azzurro, rosa antico, verde acqua, rosso fuoco, crema, blu notte.
Alcuni pezzi sono spesso segnati dal tempo: qualche crepa, macchie di ruggine, il segno lasciato dal fuoco; tutto ciò ne esalta la bellezza e dona anche un tocco di personalità.
Questi simpatici oggetti una volta arredavano le cucine di molti paesi d'Europa caratterizzandone gli ambienti.
La comparsa dei primi prodotti smaltati, in particolare delle caffettiere che ne sono la tipologia più rappresentativa, è da collocarsi in Francia agli inizi del 1800.
Dopo che il ferro era stato modellato e smaltato avveniva la decorazione, che aprì le porte a una vera e propria arte popolare, alimentata da tanti artisti anonimi. All'inizio i decoratori cercarono di imitare gli oggetti di porcellana, permettendo così anche alla gente più umile di accedere a rappresentazioni grafiche fino a quel momento riservate alle classi agiate. Venivano dipinti soggetti ispirati dalla natura, tante varietà di fiori, dalle rose ai fiori campestri, e poi tanti diversi uccelli, farfalle e più raramente paesaggi, tra i più raffigurati quello olandese con velieri e mulini a vento, i monumenti di Parigi e soggetti di ispirazione orientale.
Se siete appassionati a questi oggetti, sappiate che esiste ancora oggi la possibilità di trovarli in giro per i vari mercatini dell'antiquariato del nord Europa; se poi doveste trovarvi a Parigi esistono anche alcuni negozi che potranno soddisfare le vostre ricerche e curiosità.
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